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Il Csk insegna a usare la respirazione per gestire le emozioni

 
Una psicologa e un’insegnante di yoga hanno svelato i trucchi per gestire le emozioni con il respiro, nell’ambito di Karate donna, l’iniziativa promossa dall’associazione bustese.
 
 
 
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Una psicologa e un’insegnante di yoga hanno svelato i trucchi per gestire le emozioni con il respiro, nell’ambito di Karate donna, l’iniziativa promossa dall’associazione bustese.

La respirazione e le emozioni. Di questo si è parlato ieri sera nella palestra del Csk, la società bustese di karate con la psicologa Cinzia Bagnaschino e Mirella Alessio, da oltre trent’anni insegnante di yoga. Un incontro interessante che oltre ad aver sviscerato le emozioni, ha insegnato al pubblico presente come respirare per raggiungere un equilibrio e una serenità mentale.

«È fondamentale controllare il respiro per tranquillizzare il mentale - hanno raccomandato - Tant’è che nelle scuole si stanno organizzando dei corsi sulla meditazione e respirazione con l’obiettivo di formare anime e persone diverse. Da qui l’importanza di essere padroni delle emozioni».

Da quelle primarie, gioia, paura, rabbia, disgusto, tristezza e noia, si generano infinite sfumature di emozioni secondarie come la vergogna, i sensi di colpa, la frustrazione. Inevitabile il collegamento con la memoria: «Non ricordiamo cosa abbiamo mangiato ieri, invece un episodio successo magari tanti anni fa è ben chiaro nella nostra mente: questo perché ha scatenato una particolare emozione. Comunque le emozioni non sono soltanto una risposta a uno stimolo esterno, ma provengono anche da qualcosa dentro di noi, dal nostro cervello. Non piango perché sono triste, ma sono triste perché piango».

E questo insegna che in presenza di una malattia è importante gestire come affrontarla. Ma le emozioni sono strettamente connesse alla respirazione, tant’è che le tecniche legate al respiro e alla meditazione sono importanti per guarire problemi di ansia, attacchi di panico, stress e insonnia. «Nel nostro cervello si trova una parte fondamentale per regolare la nostra risposta emotiva : l’ipotalamo - ha spiegato la psicologa – Quest’organo per funzionare deve essere freddo e raggiunge tale stato solo con un’adeguata respirazione».

Dunque la seconda parte dell’incontro è stata centrata sulle tecniche di respirazione (guarda il video sotto).

La parola è passata all’insegnante che ha spiegato le tre tecniche per portare il corpo ad un giusto equilibrio. Le fasi della respirazione sono quattro: l’inspirazione, la ritenzione a pieni polmoni, l’espirazione e la ritenzione a polmoni vuoti. Ecco il primo esercizio: «Si inspira per 4 secondi (poi si può anche arrivare a 6) e per altrettanto tempo si toccano le altre tre fasi della respirazione - ha insegnato Cinzia Alessio - Quando invece la persona presenta uno stato di agitazione è importante respirare con le mani all’addome oppure con la respirazione alternata: si inspira da una narice e si espira dall’altra. Infine, se sopraggiungono pensieri, occorre lasciarli scorrere, non si possono bloccare, ma il pensiero non va né fermato né giudicato».

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Incontro violenza sulle donne - 28-03-2022